È giusto che per le prestazioni di ricovero in clinica e per le prestazioni di alloggio rese agli accompagnatori dei ricoverati l’IVA possa trovare applicazione con un’aliquota maggiore di quella applicabile per i soggiorni in albergo? È giusto che la prestazione di un medico sia esente da IVA se fatturata dallo stesso e diventi imponibile a IVA se fatturata dalla clinica? Nel decreto semplificazioni fiscali (decreto-legge n. 73/2022) il legislatore ha ritenuto di no e ha coerentemente contemplato una disposizione che rivisita la disciplina applicabile, ai fini IVA, alle prestazioni di assistenza sanitaria rese da cliniche e case di cura private non convenzionate. Ne parlano Gianfilippo Scifoni e Pierpaolo Maspes nel n. 12 del 2022 del Corriere Tributario.

Sanità privata: al danno della malattia non si aggiunge più la beffa dell’aliquota ordinaria IVA